"Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perche' acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con NOi!"
Enrico V-William Shakespeare

domenica 11 ottobre 2009

Ora basta con le berlusconate



E se smettessimo di parlare di Berlusconi e si esaminassero i problemi seri di questa nazione???
Ovviamente non è un appello rivolto a questo blog, ma a tutta la sinistra.
Io proporrei addirittura di non rispondergli più quando fa attacchi personali, ma solo nel merito della politica, far calare il silenzio sulla persona.
Per tutta l'estate siamo caduti in una sorta di " tranello mediatico", non per colpa nostra certo, ma sta di fatto che abbiamo parlato del clown e non della gente che rideva o piangeva.
I problemi sono sempre lì ad aspettare soluzioni ed è ora che le energie le consumassimo nel fare proposte alternative, senza buffonate tipo governi ombra, magari andandosi però a sedere nel posto dove più compete quando è ora, il parlamento.
Le segreterie dei partiti devono diventare laboratori di iniziative, facendo uscire le idee su tutti i canali disponibili , magari in questo modo il sito del PD potrà parlare di politica.
Impariamo dal blog di Di Pietro, di M.Donadi, anche da quello della CGIL, molto ben fatto e puntuale nell'informazione.
Insomma, un pò di aria fresca, nuova, senza prenderla sempre in prestito da Berlusconi.

Lorenzo

12 commenti:

  1. E'vero Lorenzo, anche se devo riconoscere al Nostro blog una poliedricità di argomenti, non ci siamo fossilizzati sull'innominabile, abbiamo anche scritto post e commenti molto riflessivi proprio sui vari problemi sociali.
    Per me calerei non il sipario ma proprio il sudario su quell'essere.

    Sai riflettevo, guardando i vari programmi della TV di Stato, cioè Nostra, quella pagata con i soldi dei contribuenti...tanto decantati dai politici..ed ora ci scrivo un bel post.

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  2. Era ora che qualcuno si pronunciasse in tal senso!!
    Bravissimo, Lorenzo!

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  3. Ci vuole progettualità, carisma, idee e proposte reali e non solo attacchi contro qualcuno. Chi a sinistra ha veramente progetti per la disoccupazione? Questo é il dramma vero di questo Paese. E continuiamo così, senza una reale via d'uscita.

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  4. Daniele, per creare posti di lavoro bisogna togliere i capitali a chi ce li ha sottratti, costruiamo un proggetto in tal senso...come riprenderci il denaro che ci è stato sottratto???

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Un modo é con le sentenze. Chi ha rubato, chi ha compiuto malversazioni chi ha aiutato ed é colluso con la mafia va giudicato e condannato. Civlimente va costretto a risarcimenti di spessore e quindi intanto si inizierebbe ad avere forse qualche piccolo cambiamento.

    Ci vuole inoltre un rilancio serio della difesa dei diritti base dei lavoratori e ridare anche la speranza ( ma concreta non solo illusoria) di un futuro possibile.

    Non é questa la sede per fare un programma di partito, ma ci sono fior di persone che ne sanno anche più di me che hanno le idee giuste per rilianciare il Paese. Ma se la criminalita organizzata non viene sconfitta, se non si inizia a far capire che chi sbaglia paga e non viene premiato con lo scudo fiscale, nulla potrà cambiare. Solo invertendo questo trend nefasto, forse con il tempo le cose potrebbero cambiare. Magari gli appalti andrebbero alle ditte serie che potrebbero crescere ed assumere nuove persone ecc....

    Tante possono essere le soluzioni pur non dimenticandoci di una crisi che é reale e con cui si deve fare i conti ricordandosi quindi di non promettere la luna.

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  7. Ciò che io trovo sbagliato è l'importanza che diamo ai politici, siamo tutti lì ad aspettare la battuta al rilancio come se seguissimo una telenovela...ma ci sono gli uomini, quelli da appoggiare. In base a quello che hai detto, Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi stanno conducendo una battaglia non indifferente per abbattere questo stato di cose...in quanti li appoggiano e li seguono ? Ancora pochi, troppo pochi, dovremmo scendere in campo a loro fianco sempre più numerosi.Sostenere Di Pietro che vorrebbe riportare la legalità, magari articolata meglio di quanto non fosse prima di quel tragico 1994, ma siamo tutti gruppi dissociati, ognuno perso nelle proprie battaglie..individualismo anche in questo.

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  8. Credo che il problema vero non sia tanto l'individualismo ma gli interessi loschi. Molto per convenienza stanno immobili. E questo non aiuta. Altri osteggiano e pochi invece appoggiano e lottano.

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  9. ..e molti privi di coraggio!! :)
    Notte, notte Daniele...mi ritiro nei miei appartamenti e grazie ancora.

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  10. Con quale coraggio uno si definisce italiano?
    Potrebbe essere un bel post

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  11. Sono d'accordo a non parlare più dell'innominato... ma voi forse dimenticate che è lui il Capo del Governo e ergo, i provvedimenti legislativi sono una sua diretta ibridazione, un tutt'uno con la sua persona.
    E' lui che fa continue commistioni tra il pubblico ed il privato imponendosi nelle case degli italiani attraverso il mezzo pubblico e privato.
    Mi chiedo allora come sia fattibile non menzionare le azioni che compie il "faraone".
    Diciamo che, accanto alla critica, urgono proposte incisive che dovrebbero, prima di tutto essere ampiamente pubblicizzate e indicare, in tal modo, una credibile alternativa.
    Tuttavia è anche vero, se ci riflettete, che il re senza corona e il suo entourage, non fanno passare un giorno senza lanciare anatemi e slogan contro la opposizione tanto da doverne, per forza, provocare la reazione.
    Forse anche questo fa parte della strategia della tensione e dello sviare artatamente l'attenzione del popolo dai problemi del Paese.
    Sono stata brava? :)) Non l'ho nominato neanche una volta :DDD

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  12. La mia idea è quella di non cadere più nei suoi tranelli, anzi lui ci cade da solo e noi lo tiriamo fuori. Non parlare della sua persona ma semplicemente di politica, ovviamente bisognerà parlare di lui ma come governo non come mister berlusconi.

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