"Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perche' acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con NOi!"
Enrico V-William Shakespeare

martedì 9 febbraio 2010

TU QUOQUE TONINO


Il mio post segue quello di Francesca ed ha al suo interno tutte le contraddizioni di questa scellerata scelta di candidare De Luca a presidente della regione Campania.
Come già detto nel commento al post precedente, la Campania ha un bisogno urgente di legalità ... un bisogno più che in altre regioni e alla sua guida si doveva candidare una persona forte, trasparentissima e lontana dagli affari intrecciati con l'illegalità. De Luca non è il personaggio adatto per le vicende sopra indicate. Avrei optato per un De Magistris o altro similia ... ci sono personalità di spicco lontane dagli intrecci ... bastava saper pescare. Forse mi giudicherete all'estremo ... ma per me non esistono due pesi e due misure ...o si opta per la trasparenza assoluta oppure no ... l'intercalare dei se e dei ma, in questo determinato periodo , non può essere perseguita, a maggior ragione da uno schieramento di sinistra , che, attualmente, di sinistra ha davvero molto poco.
Dal Blog Di Beppe Grillo
Il giorno dopo l'appoggio a De Luca come Governatore della Campania da parte di Antonio Di Pietro mi sono svegliato con la testa pesante, con un senso di nausea. Non ne ho capito subito il motivo. Poi ho messo a fuoco i miei pensieri e ho rivisto migliaia di persone che applaudivano convinte, con una standing ovation, una persona che incarna l'esatto contrario di Antonio Di Pietro. Marco Travaglio ne descrive per filo e per segno nel Fatto Quotidiano di oggi. le vicende giudiziarie strettamente intrecciate con il Pdmenoelle emilianoromagnolo di Bersani. Non le ripeterò a mia volta. Non basterebbe il post per elencarle. Per De Luca non è necessario aspettare la sentenza, parla la sua faccia, la sua arroganza, la sua ignoranza come potete ammirare nel video che mi ha dedicato quando criticai l'inceneritore di Acerra.
Per un partito che ha fatto delle mani pulite la sua bandiera, uno come De Luca rappresenta un suicidio politico. Infatti, chi ha le mani sporche potrà dire che Di Pietro è uguale agli altri. Ghedini, Belpietro e Feltri pagheranno di tasca loro per poterlo affrontare in una trasmissione televisiva. Ci sarà la fila. Resta però il fatto che Antonio Di Pietro non è uguale agli altri. E allora, perché dilapidare un patrimonio di consensi per un signore con due processi pesantissimi in corso? Era meglio Bassolino che di processo ne ha uno solo ed è anche più simpatico di De Luca.
Io sono grato a Di Pietro per il sostegno che ha sempre dato alle iniziative del blog, come i Vday o la manifestazione dei familiari antimafia. L'unico tra i segretari di partito a esprimere pubblicamente la sua solidarietà nei miei confronti. La Rete sta giudicando in modo severo, quasi da amante tradita, l'operato di Di Pietro. Io non lo farò, avrà le sue ragioni che non sono le mie. Però Bersani e La Torre in prima fila al Congresso dell'Italia dei Valori (insieme al convitato di pietra Massimo D'Alema) rappresentano un'idea della politica che non mi appartiene, quella dei compromessi, del meno peggio, della mancanza di alternative in nome di una governabilità che ci ha regalato decenni di Andreotti, Craxi e Berlusconi. Mi dispiace, non mi interessa.
Il MoVimento 5 Stelle vuole cambiare le regole del gioco. In Campania candida Roberto Fico, un cittadino preparato e incensurato di 35 anni. I cittadini devono rappresentare sé stessi in prima persona e gli eletti rispondere ogni giorno delle loro azioni attraverso la Rete. Ognuno conta uno. Il Programma è il punto di rifermento. Idee e non ideologie. La politica come servizio (temporaneo) e non come professione. I mezzi che giustificano i fini sono un'emerita cazzata. Il fine e il mezzo sono la stessa cosa. Se il primo è merda, lo diventa anche il secondo. Tonino, torna indietro.



COME SI FA A NON CONDIVIDERE???






3 commenti:

  1. Non commento sono superdelusa

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  2. Si Miryam,
    avevo letto sul blog di Beppe e condivido, ma in Campania la situazione è in "emergenza guerra", lasciarla in mano a Berlusconi dove, come ben saprai, a brogli elettorali la destra ci sguazza alla grande, significherebbe la fine per il popolo campano.
    Ora, ripeto, ammetto anch'io che mi sembra una scelta scellerata e deludente per i simpatizzanti dell'IDV, ma c'è da prendere atto che non c'è più spazio per una scelta democratica ma una presa di coscienza in questo stato di "guerra", dove le strategie, anche più ignobili, sono da prendere in considerazione se si vuole vincere.
    Dobbiamo uscirne in qualche modo e non possiamo neanche pretendere di vivere accanto ai mugnai e pensare che non ci sporcheremo mai di farina.. vecchio detto calabrese.
    Altrimenti l'ultima alternativa è : rivoluzione civile, pensi che Tonino voglia questo???

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  3. "Non possiamo pretendere di vivere accanto ai mugnai e non sporcarci di farina" significativo il tuo detto calabrese :DDDD
    Ma quando si fa della legalità la propria bandiera la "farina" la devi evitare ... altrimenti ti esponi alla gogna mediatica e non puoi più ribattere a chi fa un uso illegale della giustizia.
    Cmq Francesca sono io che ci sto male .. sono stanca di "ingoiare" vorrei una società diversa, vorrei far capire alla gente che votando per i trastullanti si fa del male da sola e, indirettamente, lo causa agli altri , in primis ai propri figli ed ivi alle giovani generazioni.
    Ma è davvero dura sradicare delle mentalità perverse.
    Ok.. tesoro, so della tua buona fede e so che vuoi le stesse cose che voglio io ...
    Ca t'aggià dì???? VEDREMO!!!!

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