"Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perche' acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con NOi!"
Enrico V-William Shakespeare

venerdì 4 dicembre 2009

Attacco alla puntata di Annozero dedicata al processo Mills: «la solita messa in scena»

«Spatuzza? Macchinazione contro di me»

Indiscrezioni sulle frasi di Berlusconi in Cdm: «Mi accusano di cose ridicole. Noi i più duri contro la mafia»

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

MILANO - «È folle quello di cui mi accusano, sono cose incredibili, cose che mi fanno soltanto ridere, nessuno ci crede. Il nostro è il governo che ha fatto di più contro la mafia». Questo, secondo quanto riferito da fonti governative, è il ragionamento svolto da Silvio Berlusconi nel corso del Consiglio dei ministri odierno a proposito delle indiscrezioni di stampa sul pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che sta deponendo in tribunale. Il Cavaliere ha spiegato ai ministri di non essere affatto preoccupato dalle accuse che pentiti, che definisce una «macchinazione» nei suoi confronti. Le accuse di Spatuzza «si commentano da sole - avrebbe detto il premier -, ma in Italia non c'è nessuno disposto a credere a queste assurdità. Io capo della mafia? Meglio riderci sopra...», avrebbe scherzato il Cavaliere. Facendo diretto riferimento alla deposizione del pentito di mafia, il premier ha apostrofato le ricostruzioni lette in questi giorni sui giornali come «assurda macchinazione» nei suoi confronti. Il premier, secondo le stesse fonti, ha chiesto al ministro dell'Interno Roberto Maroni di elencare i risultati dell'esecutivo nella lotta alla criminalità. Maroni avrebbe sottolineato in particolare il numero di arresti. Ad ogni modo, almeno stando a quanto riferito da chi ha potuto incontrarlo, Berlusconi è apparso «sereno» e «tranquillo». «Ha raccontato barzellette, ha scherzato ed è sembrato di ottimo umore», ha spiegato chi ha potuto parlargli.

ACCUSE AD ANNOZERO - Minore pacatezza Berlusconi l'avrebbe mostrata parlando dei processi in tv e in particolar modo della trasmissione Annozero di giovedì sera. «Sono andati addirittura in Inghilterra a cercare Mills, hanno realizzato addirittura un film in una trasmissione, non è possibile andare avanti con questi processi mediatici. È ora di finirla» avrebbe spiegato il premier puntando il dito contro la trasmissione di Santoro. «La solita messa in scena, il solito processo mediatico», ha riferito il Cavaliere aprendo il Consiglio dei ministri. Ad Annozero hanno preso parte tra gli altri il legale del premier, Niccolò Ghedini, e Tarak Ben Ammar, produttore cinematografico e amico di vecchia data del presidente del Consiglio.


04 dicembre 2009

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