"Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perche' acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con NOi!"
Enrico V-William Shakespeare

domenica 7 marzo 2010

Buon Giorno Italia!!!

sabato 6 marzo 2010
Da questa notte l'Italia non è più, ufficialmente, una democrazia.
Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri.
Le leggi d'ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento.
Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano (forse per una volta si vergognava anche lui).
Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell'opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. Sembra strana questa parola detta all'inizio di una nuova primavera: "dittatura".
La magistratura è fuori gioco. Il Parlamento è fuori gioco. Le leggi, anzi i decreti legge del Governo, sottratti alla discussione parlamentare, sono la norma. La firma di Morfeo Napolitano è sempre scontata. E ora, persino l'interpretazione delle leggi è soggetta a Berlusconi, è compito del Governo. Io Berlusconi, io La Russa, io Cicchitto, io Maroni, io Gasparri, io Napolitano... io sono io e voi, cari italiani, miei sudditi, non siete un cazzo.
Io emano le leggi, le interpreto e regno.


11 commenti:

  1. ciao,sono Elisabetta...bella idea,questo blog!!complimenti^;^non ci sono parole....ma tanta demoralizzazione..grazie per questo post!!!!

    RispondiElimina
  2. Ben Venuta nel Nostro blog Elisabetta e grazie per i complimenti.
    Dobbiamo tenere duro, fino a quando si leverà la voce contraria, la Repubblica potrà un giorno ritornare con più valenza di quanto lo era mai stata.
    Un caro saluto a Te

    RispondiElimina
  3. Il decreto è anticostituzionale .
    Il tar del Lazio ha rigettato il ricorso.
    Forse Napolitano lo sapeva e li ha "insabbiati"
    "E'INAPPLICABILE PERCHE' LA LEGGE ELETTORALE REGIONALE E' REGOLATA DALLE LEGGI REGIONALI E IN MATERIA ELETTORALE LA REGIONE HA COMPTENZA "ESCLUSIVA", QUINDI LA GIURISDIZIONE STATALE PUO' AVER SEGUITO SOLO NELLE REGIONI CHE NON SI SONO DOTATEDI UNA LEGGE AUTONOMA, COME INVECE HA FATTO LA REGIONE LAZIO. INCOSTITUZIONALE, PERCHE' LEDE IL DIRITTO DI UGUALI DIRITTI PER TUTTI I CITTADINI, IN QUANTO IL PROVVEDIMENTO NON ERA APPLICABILE A TUTTE LE LISTE DI TUTTE LE REGIONI, MA SOLO PER SANARE I FATTI SPECIFICI DI LOMBARDIA E LAZIO"
    Ed ora cosa si inventeranno???????

    RispondiElimina
  4. Ahi! Se non ci fosse quel baluardo della Costituzione.

    RispondiElimina
  5. Ci sarà il Consiglio di Stato come ultimo ricorso e penso che là l'avranno vinta!
    Il decreto non poteva coprire tutte le regioni in quanto in alcune liste Antonio Di Pietro è rimasto fuori e non potevano certo farlo riammettere.. democrazia anticostituzionale!

    Anonimo..
    la Costituzione è la democrazia, tolta quella non esiste più, quel baluardo a cui fai riferimento è stato ampiamente stracciato e denigrato, manca poco per essere cancellato definitivamente. Coraggio, potremo vantarci d'essere l'unico Paese Occidentale che ha abbracciato una politica tipica dei Paesi che non hanno mai avuto una Costituzione.. italiani buoni, belli e bravi che si adeguano alle culture politiche dei più sfortunati.. come siamo umani!!

    RispondiElimina
  6. ah..ecco..c'è sempre la toppa finale,a cucire gli strappi di questa Italia...bene...avevo troppo presto esultato, alla giustizia..felice giornata!!

    RispondiElimina
  7. Non ho mai creduto che la democrazia sia mai esistita.

    RispondiElimina
  8. Elisabetta mai esultare davanti alle belle notizie.. finchè ci sarà Berlusconi, nulla che possa fare piacere al popolo resterà tale, avrà sempre l'escamotage pronto per ridarci la brutta notizia!

    Matteo,
    concordo, la democrazia in Italia non è mai esistita. Durante la prima Repubblica c'era una pervenza della tale ma i politici italiani hanno sempre regnato come dei feudatari, ciò è dovuto in parte all'incapacità degli italiani di percepire dove si trova il contenuto della democrazia, difficilmente gli italiani sanno che lo scrigno si chiama Costituzione e che i politici in primis devono rispettare.
    Il male italiano è atavico da millenni ormai, il sistema di governo è l'equivalente di quello eclesiastico, eletto il Papa resta tale a vita e a vita restano cardinali coloro che arrivano a quella carica.
    In questo clima antico e insindibile è difficile che l'Italia avrà mai una democrazia e la Costituzione non è il Vangelo ma una semplica carta scritta da chi non aveva niente di meglio da fare.. poi erano "bolsceviti", "comunisti", gente non timorata da Dio.. continuo???

    RispondiElimina
  9. Non continuare basta così

    RispondiElimina
  10. :DDD.. okappa capo! Non continuo :DDD

    RispondiElimina
  11. Non sapevo di essere il capo :DDD

    RispondiElimina