La telefonata integrale tra B. e Lavitola
Nuovi atti sul ricatto al premier. La segretaria: "Era irritato, mi fece consegnare 10mila euro". Il Cavaliere: "Non andrò dai pm". E pensa a un decreto contro le intercettazioni. Colle contrario (leggi)
Tarantini in Andromeda, coop gestita dal cognato di un boss. Ghedini: "Non l'ho fatto assumere io"
Tarantini in Andromeda, coop gestita dal cognato di un boss. Ghedini: "Non l'ho fatto assumere io"
"Sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti". Con questa frase Silvio Berlusconi rassicurava Valter Lavitola al telefono lo scorso 24 agosto. E' quanto emerge dai nuovi atti sul caso Tarantini depositati dai pm napoletani che indagano sulla presunta estorsione al premier. E ancora: l'ex avvocato di Gianpi Tarantini, Giorgio Perroni, interrogato il 2 settembre, conferma che a fargli assumere la difesa dell'imprenditore diventato noto con il caso D'Addario, è stato proprio Berlusconi (leggi l'articolo). Il premier con i suoi si dice tranquillo, ma intanto pensa ad un nuovo bavaglio per bloccare le intercettazioni: "L'87% degli italiani sa di essere intercettato", (leggi l'articolo). Intanto è giallo su Andromeda, cooperativa gestita dal cognato del boss Alvaro. L'imprenditore barese vi fu assunto nel maggio 2010, duemila euro al mese per un'ora di lavoro al giorno. I pm di Napoli vogliono capire se anche questo faccia parte del "pacchetto" di favori ricevuti in cambio del silenzio al processo sulle escort fornite al premier (articolo di Mario Portanova, video di David Perluigi)
VIDEO - PALAMARA (ANM): "LEGITTIMO L'ACCOMPAGNAMENTO COATTO DEL PREMIER"
DAL CDM VIA LIBERA ALL'ITER D'URGENZA PER LE RIFORME COSTITUZIONALI
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